La mostra multimediale “Il cambiamento in azione” di Dire Fare Cambiare APS protagonista della Settimana della Scienza 2026, tra sostenibilità, inclusione e nuovi linguaggi artistici.

Può l’arte aiutarci a comprendere le grandi sfide del nostro tempo? E può la cultura diventare uno strumento concreto per costruire un futuro più sostenibile e inclusivo?

Sono queste alcune delle domande al centro della partecipazione di Dire Fare Cambiare APS alla Settimana della Scienza 2026, promossa da Frascati Scienza dal 21 al 27 settembre, che ha coinvolto 12 città italiane in un grande programma di divulgazione scientifica, culminato nella Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici.

In questo contesto, dove la ricerca scientifica è uscita dai laboratori per incontrare cittadine e cittadini, anche l’arte ha trovato il proprio spazio, offrendo nuovi strumenti per osservare la realtà, interrogarsi e immaginare il cambiamento.

Il Premio Cambiare: cinque cubi, infinite possibilità di racconto

Tra le iniziative ospitate a Frascati, Dire Fare Cambiare APS ha presentato la mostra multimediale realizzata nell’ambito del progetto “Premio Cambiare – l’arte di cambiare il mondo”, un percorso che intreccia sostenibilità ambientale, inclusione, diritti e partecipazione attraverso i linguaggi dell’arte e della cultura.

L’allestimento si distingue per una struttura essenziale e innovativa: cinque cubi espositivi di 40 centimetri per lato, realizzati in balsa, personalizzati con stampa diretta e progettati per essere smontati, rimontati e trasportati facilmente.

Ma è attraverso la tecnologia che questi piccoli oggetti si trasformano in contenitori di storie, esperienze e visioni.

Ogni cubo è infatti dotato di un QR code che permette di accedere, attraverso il proprio smartphone, a un universo di contenuti multimediali: video, podcast, canzoni, monologhi, opere artistiche e testimonianze che raccontano, da prospettive differenti, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Un percorso nel quale il pubblico non è soltanto spettatore, ma parte attiva dell’esperienza, libero di scegliere quali contenuti approfondire e quali storie esplorare.

Arte e scienza: due linguaggi, una responsabilità comune

La partecipazione alla Settimana della Scienza ha rappresentato un’occasione per ribadire una convinzione alla base del lavoro di Dire Fare Cambiare: la sostenibilità non è soltanto una questione ambientale, ma anche culturale e sociale.

La scienza ci offre conoscenze e strumenti per comprendere il mondo. L’arte può trasformare quelle conoscenze in emozioni, domande e nuove consapevolezze.

Sono linguaggi differenti, ma complementari, soprattutto quando si affrontano questioni complesse come la crisi climatica, le disuguaglianze, gli stereotipi di genere e la necessità di costruire comunità più inclusive.

La mostra del Premio Cambiare nasce proprio con questa ambizione: rendere accessibili temi complessi attraverso esperienze artistiche capaci di coinvolgere pubblici diversi, superando le barriere tra discipline, generazioni e modalità di apprendimento.

Una mostra che viaggia e continua a cambiare

Uno degli elementi più significativi del progetto è la sua natura itinerante.

Leggera, modulare e facilmente trasportabile, la mostra è stata concepita per uscire dai luoghi tradizionalmente dedicati all’arte e raggiungere festival, scuole, università, biblioteche, musei, teatri, centri culturali e spazi pubblici.

Un modello espositivo che riduce la complessità degli allestimenti e permette di portare i contenuti del Premio Cambiare in contesti diversi, favorendo nuove occasioni di incontro e partecipazione.

L’esperienza può inoltre essere arricchita da laboratori, incontri, performance e momenti di confronto, trasformando ogni tappa in un’opportunità per generare dialogo e condividere buone pratiche.

 

La cultura come motore del cambiamento

Portare il Premio Cambiare all’interno di una manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica significa anche riaffermare il ruolo della cultura nella costruzione di una società più consapevole.

Perché cambiare il mondo non significa soltanto sviluppare nuove tecnologie o trovare soluzioni innovative. Significa anche cambiare il modo in cui raccontiamo la realtà, riconosciamo le differenze e immaginiamo il futuro.

Ed è proprio in questo incontro tra arte, scienza e partecipazione che il Premio Cambiare continua il proprio percorso, valorizzando il potere delle storie e della creatività come strumenti di trasformazione sociale.

Perché il cambiamento ha bisogno di conoscenza. Ma anche di immaginazione, coraggio e cultura.

Il progetto

La mostra è stata realizzata nell’ambito del progetto “Premio Cambiare – l’arte di cambiare il mondo”, co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del processo di attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Per approfondire il progetto: www.premiocambiare.it

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